Autore: pilloledisalute

  • Le 10 prestazioni più comuni dal dentista

    Le 10 prestazioni più comuni dal dentista

    Ecco le 10 prestazioni più comuni dal dentista, elencate in base alla loro frequenza e diffusione:

    1. Igiene orale professionale (detartrasi)
      • Pulizia dei denti per rimuovere tartaro e placca batterica.
      • Fondamentale per la prevenzione di carie e malattie gengivali.
    2. Otturazioni (restauri)
      • Trattamento delle carie tramite rimozione del tessuto cariato e riempimento con composito o altro materiale.
    3. Visita di controllo (check-up odontoiatrico)
      • Esame generale della bocca, dei denti e delle gengive, spesso accompagnato da radiografie.
    4. Estrazione dentale
      • Rimozione di denti gravemente compromessi, inclusi denti del giudizio.
    5. Devitalizzazione (terapia canalare o endodonzia)
      • Rimozione della polpa infetta o necrotica all’interno del dente per salvarlo.
    6. Sbiancamento dentale
      • Trattamento estetico per rendere i denti più bianchi tramite agenti sbiancanti come il perossido di idrogeno.
    7. Applicazione di sigillanti
      • Sigillatura dei solchi dei molari nei bambini o adolescenti per prevenire le carie.
    8. Cure ortodontiche (apparecchi dentali)
      • Correzione dell’allineamento dentale con apparecchi fissi o mobili (tradizionali o invisibili come Invisalign).
    9. Faccette estetiche
      • Sottile rivestimento in ceramica o composito per migliorare estetica e forma dei denti anteriori.
    10. Impianti dentali
    • Sostituzione di denti mancanti con viti in titanio inserite nell’osso e successivo posizionamento di una corona.

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  • Consigli per una corretta igiene orale

    Consigli per una corretta igiene orale

    Una corretta igiene orale è fondamentale per mantenere denti e gengive sani, prevenire carie, gengiviti e alitosi. Ecco alcuni consigli pratici:

    1. Spazzolamento dei denti

    • Frequenza: almeno 2 volte al giorno, meglio se dopo ogni pasto.
    • Durata: circa 2 minuti ogni volta.
    • Tecnica: movimenti delicati e circolari, inclinando lo spazzolino a 45° rispetto alla gengiva. Non trascurare la parte interna dei denti e la lingua.

    2. Scelta dello spazzolino

    • Manuale o elettrico: entrambi vanno bene, ma lo spazzolino elettrico può essere più efficace.
    • Setole: morbide o medie, mai dure (possono danneggiare smalto e gengive).
    • Sostituzione: ogni 3 mesi o quando le setole appaiono consumate.

    3. Uso del dentifricio

    • Scegli un dentifricio con fluoro, che aiuta a prevenire la carie.
    • Se hai esigenze particolari (sensibilità, gengivite, tartaro), usa dentifrici specifici consigliati dal dentista.

    4. Uso del filo interdentale o scovolino

    • Almeno una volta al giorno per rimuovere placca e residui tra i denti dove lo spazzolino non arriva.
    • Gli scovolini sono utili soprattutto per chi ha spazi interdentali più ampi o porta apparecchi ortodontici.

    5. Collutorio

    • Non sostituisce spazzolino e filo, ma è un buon complemento.
    • Scegli collutori senza alcool e con ingredienti antibatterici o remineralizzanti.

    6. Alimentazione

    • Limita zuccheri semplici e bevande acide.
    • Bevi molta acqua, anche per aiutare a pulire la bocca tra un pasto e l’altro.

    7. Visite dal dentista

    • Controllo e igiene professionale: ogni 6 mesi, o almeno una volta l’anno.

  • Come funziona una visita dal dentista?

    Come funziona una visita dal dentista?

    Una visita dal dentista è generalmente un’esperienza piuttosto semplice e indolore (soprattutto se si tratta di un controllo di routine). Ti spiego come funziona passo dopo passo:

    1. Accoglienza e registrazione

    Appena arrivi, ti chiederanno di registrarti, confermare i tuoi dati e magari compilare un modulo su eventuali problemi di salute o allergie.

    2. Igiene orale preliminare (a volte)

    Se è previsto, l’igienista dentale può iniziare con una pulizia dei denti (detartrasi), che consiste nella rimozione del tartaro e della placca con strumenti ad ultrasuoni e curette.

    3. Visita vera e propria

    Il dentista ti farà accomodare sulla poltrona e controllerà:

    • Stato generale dei denti e delle gengive
    • Presenza di carie, infiammazioni, o altri problemi
    • Posizionamento dei denti (per eventuale malocclusione)
    • Vecchie otturazioni o lavori precedenti

    Può usare uno specchietto, una sonda, e a volte fare delle radiografie (soprattutto se è la tua prima visita o se c’è un problema specifico).

    4. Radiografie (se necessarie)

    Spesso fanno le lastre panoramiche o bite-wing per vedere sotto la superficie e verificare se ci sono carie nascoste o problemi ossei.


    5. Diagnosi e consigli

    Il dentista ti spiega cosa ha trovato, se c’è qualcosa da trattare, e ti dà consigli su:

    • Igiene orale quotidiana
    • Frequenza delle visite
    • Eventuali trattamenti futuri

    6. Preventivo e appuntamenti futuri

    Se serve un trattamento (tipo otturazione, devitalizzazione, apparecchio, ecc.), ti fanno un preventivo e puoi decidere se e quando procedere.

    Quanto dura?

    Una visita di controllo dura in media 15–30 minuti, mentre una visita con pulizia può durare 30–45 minuti.

  • Come avviene uno sbiancamento professionale dei denti?

    Come avviene uno sbiancamento professionale dei denti?

    Lo sbiancamento dentale professionale è una procedura odontoiatrica volta a migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi e luminosi.

    Questo trattamento viene eseguito da un dentista o da un igienista dentale qualificato e prevede l’utilizzo di agenti sbiancanti specifici.​

    Procedura dello sbiancamento professionale:

    1. Valutazione iniziale: Prima di procedere, il professionista valuta la salute orale del paziente per assicurarsi che non vi siano controindicazioni, come carie o malattie gengivali.​
    2. Protezione dei tessuti molli: Si applica una barriera protettiva sulle gengive e sulle mucose per evitare irritazioni causate dal gel sbiancante.​
    3. Applicazione del gel sbiancante: Un gel a base di perossido di idrogeno viene applicato sulla superficie dei denti.
    4. Attivazione del gel: In alcuni casi, una fonte luminosa, come una lampada a LED o laser, viene utilizzata per attivare il gel e accelerare il processo di sbiancamento.​
    5. Rimozione del gel e valutazione finale: Dopo un determinato periodo, il gel viene rimosso e il professionista valuta il risultato ottenuto. Se necessario, il trattamento può essere ripetuto in più sedute.​

    È importante notare che lo sbiancamento dentale professionale agisce solo sui denti naturali e non ha effetto su protesi, otturazioni o altri materiali da restauro presenti nel cavo orale. ​

    Dopo il trattamento, è possibile che si verifichi una temporanea sensibilità dentale, che tende a risolversi spontaneamente.

    Per mantenere i risultati ottenuti, è consigliabile seguire una corretta igiene orale e limitare il consumo di cibi e bevande che possono macchiare i denti, come caffè, tè e vino rosso.​

  • Implantologia: cosa è?

    Implantologia: cosa è?

    L’implantologia è una branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti mancanti mediante l’inserimento di impianti dentali.

    Gli impianti sono viti in titanio (o altri materiali biocompatibili) che vengono inserite nell’osso mascellare o mandibolare e fungono da radici artificiali su cui si possono poi applicare corone, ponti o protesi.


    Come funziona?

    1. Valutazione iniziale: il dentista esamina la salute generale del paziente, la quantità e qualità dell’osso disponibile e pianifica il trattamento.
    2. Inserimento dell’impianto: viene fatto un piccolo intervento chirurgico per posizionare la vite nell’osso.
    3. Osteointegrazione: il titanio si integra con l’osso in un processo che dura da 2 a 6 mesi.
    4. Applicazione della protesi: una volta stabilizzato l’impianto, viene fissata la corona (il “dente nuovo”).


    Vantaggi dell’implantologia:

    • Ripristina estetica e funzione masticatoria
    • Preserva l’osso (che altrimenti si riassorbe dopo la perdita di un dente)
    • È più duratura rispetto ad altre soluzioni come ponti o dentiere
    • Non coinvolge i denti adiacenti (a differenza dei ponti)

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  • Cosa fare (e non fare) dopo una devitalizzazione

    Cosa fare (e non fare) dopo una devitalizzazione

    1. Segui le indicazioni del dentista
    Potrà prescriverti antibiotici, antidolorifici o collutori specifici. Segui la posologia con precisione.

    2. Riposa e fai attenzione nelle prime ore
    Evita attività fisicamente intense subito dopo la procedura. È normale avvertire un leggero fastidio o gonfiore.

    3. Mastica dalla parte opposta
    Finché il dente non è completamente ricostruito o coperto da una corona, meglio non sforzarlo. Rischieresti di danneggiarlo.

    4. Mantieni una buona igiene orale
    Spazzola i denti con delicatezza e usa il filo interdentale, facendo attenzione nella zona trattata.

    5. Fai i controlli post-operatori
    Il dentista potrà verificare che la guarigione proceda bene e decidere se completare la ricostruzione del dente.


    Cosa non fare dopo una devitalizzazione

    1. Non mangiare finché l’anestesia non è passata
    Potresti morderti la lingua o la guancia senza accorgertene.

    2. Evita cibi duri o appiccicosi
    Noccioline, caramelle gommose e croccanti possono stressare il dente trattato o danneggiare eventuali otturazioni provvisorie.

    3. Non fumare né bere alcolici
    Almeno per le prime 24–48 ore: rallentano la guarigione e aumentano il rischio di infezione.

    4. Non ignorare il dolore persistente
    Un leggero fastidio è normale, ma se il dolore aumenta dopo qualche giorno, è bene contattare il dentista.

    La devitalizzazione è una procedura sicura ed efficace, ma la guarigione dipende anche da te. Prenditi cura del tuo dente trattato con attenzione, e nel dubbio… non esitare a chiamare il tuo dentista di fiducia.

  • Pulizia dei denti: cos’è e come funziona?

    Pulizia dei denti: cos’è e come funziona?

    La pulizia dei denti (detta anche detartrasi o igiene dentale professionale) è una procedura eseguita dal dentista o dall’igienista dentale che serve a rimuovere placca, tartaro e macchie dai denti.
    È un trattamento fondamentale per mantenere una buona salute orale e prevenire problemi come carie, gengiviti e parodontiti.


    Cos’è la pulizia dei denti?

    La pulizia dei denti è un trattamento mirato a rimuovere residui batterici e depositi minerali che si accumulano nel tempo, anche con una corretta igiene orale casalinga.
    Questi depositi, se non eliminati, possono indurirsi e trasformarsi in tartaro, una sostanza resistente che non può essere rimossa con lo spazzolino.


    Come funziona la pulizia dei denti?

    La procedura si svolge in diverse fasi:

    1. Valutazione iniziale
      Il professionista esamina lo stato di salute del cavo orale, verificando la presenza di placca, tartaro e eventuali infiammazioni gengivali.
    2. Rimozione del tartaro (detartrasi)
      Viene utilizzato uno strumento a ultrasuoni che emette vibrazioni per staccare i depositi di tartaro dai denti e lungo il bordo gengivale.
    3. Pulizia interdentale
      Si impiegano strumenti manuali (come curette e scaler) per rimuovere i residui di tartaro nelle aree più difficili da raggiungere.
    4. Lucidatura dei denti
      Si utilizza una pasta specifica applicata con una spazzola rotante per eliminare eventuali macchie superficiali e rendere la superficie dentale liscia, riducendo così l’accumulo di placca.
    5. Fluorizzazione (opzionale)
      In alcuni casi viene applicato un gel o una schiuma a base di fluoro per rafforzare lo smalto e proteggere i denti dalla carie.
    6. Istruzioni per l’igiene orale
      Al termine, il professionista fornisce consigli personalizzati per migliorare la propria igiene quotidiana, come l’uso corretto dello spazzolino, del filo interdentale e dei collutori.


    Perché è importante la pulizia dei denti?

    La pulizia professionale è essenziale per:

    • Prevenire carie e malattie gengivali
    • Eliminare il tartaro che non si rimuove con la semplice spazzolatura
    • Ridurre l’alitosi causata da batteri e residui di cibo
    • Sbiancare e migliorare l’aspetto estetico del sorriso
    • Salvaguardare la salute delle gengive e dei tessuti di supporto del dente


    Ogni quanto fare la pulizia dei denti?

    La frequenza ideale varia in base alla salute orale individuale, ma in genere si consiglia una pulizia professionale ogni 6-12 mesi. Chi ha problemi gengivali o una predisposizione a formare tartaro potrebbe averne bisogno più spesso.

    Ti interessa fare una pulizia dei denti? Contattaci senza impegno.

  • Ogni quanto tempo è consigliato fare un controllo dal dentista?

    Ogni quanto tempo è consigliato fare un controllo dal dentista?

    È generalmente consigliato fare una visita di controllo dal dentista ogni 6 mesi.
    Tuttavia, questa frequenza può variare in base alle condizioni specifiche della tua salute orale:

    • Ogni 3-4 mesi: Se hai problemi gengivali, una storia di carie frequenti o stai seguendo trattamenti ortodontici.
    • Ogni 6 mesi: Per la maggior parte delle persone con una buona igiene orale e senza particolari problematiche.
    • Ogni 12 mesi: Se hai un’eccellente salute dentale e nessun fattore di rischio specifico.

    Le visite regolari permettono di individuare precocemente eventuali problemi come carie, infezioni o disturbi gengivali, evitando trattamenti più invasivi in futuro.
    Il dentista potrebbe anche suggerirti una pulizia professionale periodica per mantenere al meglio la salute dei tuoi denti e delle tue gengive.

  • Cosa è una panoramica dei denti e a cosa serve?

    Cosa è una panoramica dei denti e a cosa serve?

    Una panoramica dei denti, chiamata tecnicamente ortopantomografia (OPT), è un esame radiografico che fornisce un’immagine completa delle arcate dentarie, delle ossa mascellari e mandibolari, e delle strutture anatomiche circostanti, come i seni mascellari e l’articolazione temporo-mandibolare.

    A cosa serve la panoramica dentale?

    L’ortopantomografia è utilizzata per diversi scopi in odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale, tra cui:

    1. Valutazione generale della salute dentale – Permette di individuare carie, infezioni, granulomi o cisti.
    2. Controllo della dentizione – Utile nei bambini e adolescenti per monitorare la crescita dei denti e individuare eventuali problemi di eruzione o denti inclusi (ad esempio, i denti del giudizio).
    3. Pianificazione di trattamenti ortodontici – Aiuta gli ortodontisti a valutare la posizione e l’allineamento dei denti prima di mettere un apparecchio.
    4. Valutazione per impianti dentali – Determina la quantità e la qualità dell’osso disponibile per un impianto.
    5. Diagnosi di malocclusioni o disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) – Può evidenziare problemi come l’usura dei denti o anomalie ossee.
    6. Identificazione di fratture o traumi dentali e mandibolari – Utile dopo incidenti o traumi al viso.
    7. Monitoraggio di patologie ossee o tumorali – Può rivelare la presenza di anomalie ossee, tumori o altre patologie che interessano la mandibola o il mascellare.

    Come si svolge l’esame?

    L’esame è rapido e non invasivo:

    • Il paziente posiziona il mento su un supporto e morde un’apposita struttura per mantenere la testa ferma.
    • Un braccio meccanico con il radiografo ruota attorno alla testa, scattando l’immagine.
    • Il tutto dura pochi secondi e la dose di radiazioni è relativamente bassa.

    Non è indicato per donne in gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario e con adeguate precauzioni.

    Ti interessa fare una panoramica gratuita? Contattaci!

  • Picolaser: cosa è, come funziona e quali sono i benefici?

    Picolaser: cosa è, come funziona e quali sono i benefici?

    Il picolaser è una tecnologia avanzata utilizzata principalmente in dermatologia ed estetica per trattamenti di rimozione di macchie cutanee, tatuaggi e ringiovanimento della pelle.

    È una versione evoluta del laser tradizionale, caratterizzata da impulsi ultrabrevi nell’ordine dei picosecondi (un picosecondo equivale a un trilionesimo di secondo).


    Come funziona il Picolaser?

    Il picolaser emette impulsi laser estremamente brevi e ad alta intensità che frammentano il pigmento nella pelle senza danneggiare i tessuti circostanti. A differenza dei laser tradizionali (come il Q-Switched), che utilizzano impulsi nanosecondi, il picolaser:

    • Frammenta i pigmenti in particelle più piccole, rendendole più facilmente eliminabili dal sistema linfatico.
    • Riduce il danno termico ai tessuti, minimizzando il rischio di cicatrici e iperpigmentazioni.
    • Stimola la produzione di collagene, favorendo il ringiovanimento della pelle.


    Benefici del Picolaser

    Il picolaser offre numerosi vantaggi rispetto ai laser tradizionali, tra cui:

    • Rimozione più efficace di tatuaggi e macchie
      Grazie alla potenza e alla rapidità degli impulsi, il picolaser frammenta meglio i pigmenti, riducendo il numero di sedute necessarie.

    • Minore rischio di effetti collaterali
      Essendo meno traumatico per la pelle, riduce la possibilità di cicatrici, iperpigmentazione o ipopigmentazione post-trattamento.

    • Trattamento efficace per melasma e macchie cutanee
      È una delle soluzioni più innovative per trattare il melasma e altre discromie cutanee difficili da eliminare con altri metodi.

    • Effetto di ringiovanimento cutaneo
      Stimola la produzione di collagene ed elastina, migliorando la texture della pelle, riducendo rughe sottili e pori dilatati.
    • Risultati più rapidi e tempi di recupero ridotti
      Rispetto ai laser tradizionali, il picolaser offre risultati visibili in meno sedute e con tempi di guarigione più brevi.


    Quali sono le applicazioni del Picolaser?

    Il picolaser è utilizzato per trattare diverse condizioni estetiche e dermatologiche, tra cui:

    • Rimozione di tatuaggi multicolore (anche i più difficili come il blu e il verde).
    • Eliminazione di macchie cutanee (lentiggini, melasma, iperpigmentazione post-infiammatoria).
    • Trattamenti anti-age per rughe sottili e texture cutanea irregolare.
    • Riduzione delle cicatrici da acne e delle smagliature.
    • Schiarimento e uniformazione del tono della pelle.


    Effetti collaterali e controindicazioni

    Il picolaser è generalmente sicuro, ma può causare effetti collaterali temporanei come:

    • Rossore e lieve gonfiore post-trattamento.
    • Leggera sensibilità o desquamazione della pelle.
    • Possibile iperpigmentazione temporanea nelle pelli più scure.

    Non è consigliato a persone con infezioni cutanee attive, ferite aperte o alcune condizioni della pelle. Inoltre, è sempre meglio consultare un medico o un dermatologo prima di sottoporsi a trattamenti laser.

    Il picolaser è una tecnologia innovativa e versatile che consente di trattare macchie, tatuaggi e segni dell’invecchiamento in modo più rapido ed efficace rispetto ai laser tradizionali.

    Grazie alla sua capacità di ridurre il danno termico e stimolare il collagene, rappresenta una scelta ideale per chi cerca risultati visibili con minimi effetti collaterali.

    Vuoi saperne di più? Contattaci senza impegno.