Categoria: Medicina

Area dedicata alla spiegazione in termini semplici delle principali problematiche sanitarie

  • Implantologia: cosa è?

    Implantologia: cosa è?

    L’implantologia è una branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti mancanti mediante l’inserimento di impianti dentali.

    Gli impianti sono viti in titanio (o altri materiali biocompatibili) che vengono inserite nell’osso mascellare o mandibolare e fungono da radici artificiali su cui si possono poi applicare corone, ponti o protesi.


    Come funziona?

    1. Valutazione iniziale: il dentista esamina la salute generale del paziente, la quantità e qualità dell’osso disponibile e pianifica il trattamento.
    2. Inserimento dell’impianto: viene fatto un piccolo intervento chirurgico per posizionare la vite nell’osso.
    3. Osteointegrazione: il titanio si integra con l’osso in un processo che dura da 2 a 6 mesi.
    4. Applicazione della protesi: una volta stabilizzato l’impianto, viene fissata la corona (il “dente nuovo”).


    Vantaggi dell’implantologia:

    • Ripristina estetica e funzione masticatoria
    • Preserva l’osso (che altrimenti si riassorbe dopo la perdita di un dente)
    • È più duratura rispetto ad altre soluzioni come ponti o dentiere
    • Non coinvolge i denti adiacenti (a differenza dei ponti)

    Stai considerando di fare un impianto? Contattaci senza impegno.

  • Cosa fare (e non fare) dopo una devitalizzazione

    Cosa fare (e non fare) dopo una devitalizzazione

    1. Segui le indicazioni del dentista
    Potrà prescriverti antibiotici, antidolorifici o collutori specifici. Segui la posologia con precisione.

    2. Riposa e fai attenzione nelle prime ore
    Evita attività fisicamente intense subito dopo la procedura. È normale avvertire un leggero fastidio o gonfiore.

    3. Mastica dalla parte opposta
    Finché il dente non è completamente ricostruito o coperto da una corona, meglio non sforzarlo. Rischieresti di danneggiarlo.

    4. Mantieni una buona igiene orale
    Spazzola i denti con delicatezza e usa il filo interdentale, facendo attenzione nella zona trattata.

    5. Fai i controlli post-operatori
    Il dentista potrà verificare che la guarigione proceda bene e decidere se completare la ricostruzione del dente.


    Cosa non fare dopo una devitalizzazione

    1. Non mangiare finché l’anestesia non è passata
    Potresti morderti la lingua o la guancia senza accorgertene.

    2. Evita cibi duri o appiccicosi
    Noccioline, caramelle gommose e croccanti possono stressare il dente trattato o danneggiare eventuali otturazioni provvisorie.

    3. Non fumare né bere alcolici
    Almeno per le prime 24–48 ore: rallentano la guarigione e aumentano il rischio di infezione.

    4. Non ignorare il dolore persistente
    Un leggero fastidio è normale, ma se il dolore aumenta dopo qualche giorno, è bene contattare il dentista.

    La devitalizzazione è una procedura sicura ed efficace, ma la guarigione dipende anche da te. Prenditi cura del tuo dente trattato con attenzione, e nel dubbio… non esitare a chiamare il tuo dentista di fiducia.

  • Naso e Medicina Estetica: Rinofiller e Rinoplastica

    Naso e Medicina Estetica: Rinofiller e Rinoplastica

    Il naso è uno degli elementi più caratterizzanti del volto, capace di influenzare profondamente l’armonia e l’espressività del viso.
    Tuttavia, in alcuni casi, la sua conformazione può generare insoddisfazione e disagio estetico. Fortunatamente, oggi esistono diverse opzioni per migliorare l’aspetto del naso, grazie a tecniche di medicina e chirurgia estetica come il rinofiller e la rinoplastica.


    Anatomia del Naso e Aspetto Esterno

    Il naso umano è una struttura complessa formata da ossa e cartilagine, situata al centro del viso. Si distingue in cinque aree principali:

    • Radice nasale: la porzione superiore in continuità con la fronte.
    • Ponte nasale: la parte situata tra gli occhi, con una forma a sella di cavallo.
    • Dorso nasale: il tratto prominente che si estende dal ponte fino alla punta.
    • Punta nasale: la parte inferiore, che contiene le narici.
    • Ali nasali: le porzioni laterali che circondano le narici e delimitano le cavità nasali.


    Correzione Estetica del Naso: Importanza delle Proporzioni

    Le procedure estetiche per migliorare il naso devono tenere conto dell’armonia del viso nel suo complesso. La chirurgia estetica nasale, infatti, non riguarda solo l’aspetto, ma deve anche garantire una corretta funzionalità respiratoria. Per questo motivo, è fondamentale una valutazione approfondita prima di sottoporsi a un intervento.


    Le Opzioni per Rimodellare il Naso

    Esistono diverse soluzioni per modificare l’aspetto del naso, dalle tecniche non invasive fino alla chirurgia plastica vera e propria.

    Rinofiller: Correzione Senza Bisturi

    Il rinofiller è una tecnica non chirurgica che prevede l’iniezione di filler a base di acido ialuronico per correggere piccole imperfezioni. Questa procedura è indicata per:

    • Correggere gobbe nasali poco pronunciate.
    • Rimodellare il profilo del naso.
    • Sollevare leggermente la punta nasale.
    • Ritoccare una rinoplastica precedente.

    Esistono due tipi di filler:

    • Temporanei: a base di acido ialuronico, con un effetto che dura fino a 18 mesi.
    • Permanenti: meno usati per via dei possibili effetti collaterali, come inclusioni o migrazioni del materiale.

    Il costo di una seduta di rinofiller si aggira intorno ai 350 euro, e i risultati sono immediati.


    Lipofilling Nasale: Alternativa Naturale

    Il lipofilling è una tecnica che utilizza il grasso autologo del paziente, prelevato da altre aree del corpo, per correggere piccoli difetti del naso. I vantaggi principali sono:

    • Effetto naturale.
    • Bassa incidenza di reazioni avverse.

    Tuttavia, parte del grasso iniettato viene riassorbita nei mesi successivi, rendendo necessarie eventuali sedute aggiuntive. Il costo varia tra i 500 e i 3500 euro.


    Rinoplastica: La Soluzione Chirurgica Definitiva

    La rinoplastica è l’intervento chirurgico che consente di modificare in modo permanente la struttura del naso. È indicata per:

    • Eliminare una gobba nasale prominente.
    • Sollevare o rimodellare la punta del naso.
    • Correggere narici troppo larghe.
    • Modificare la forma complessiva della piramide nasale.

    A seconda delle necessità, la rinoplastica può essere abbinata alla settoplastica, un intervento per migliorare la funzionalità respiratoria. Il costo di una rinoplastica varia tra i 2500 e i 6000 euro.


    La scelta tra rinofiller e rinoplastica dipende dalle esigenze personali: mentre il rinofiller è ideale per correzioni minime e temporanee, la rinoplastica offre un risultato permanente per difetti più marcati.

    In ogni caso, una consulenza specialistica è fondamentale per valutare la soluzione più adatta e ottenere un risultato armonioso e naturale.

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  • Elettrocardiogramma, cos’è e a cosa serve?

    Elettrocardiogramma, cos’è e a cosa serve?

    Cos’è l’Elettrocardiogramma (ECG)?

    L’elettrocardiogramma (ECG) è un test diagnostico non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore. Il cuore genera impulsi elettrici che regolano la contrazione del muscolo cardiaco, permettendo il pompaggio del sangue in tutto il corpo.
    L’ECG consente di registrare questi segnali e di visualizzarli sotto forma di un tracciato grafico, composto da onde che rappresentano le varie fasi del ciclo cardiaco.


    Come Funziona l’ECG?

    L’ECG viene eseguito applicando degli elettrodi sulla pelle in punti specifici del corpo: solitamente sul torace, sulle braccia e sulle gambe.
    Gli elettrodi rilevano i segnali elettrici generati dal cuore e li trasmettono a un dispositivo che li amplifica e li rappresenta graficamente su carta o su un monitor.

    Il tracciato ECG è formato da diverse onde e segmenti:

    • Onda P: rappresenta la depolarizzazione degli atri, cioè la fase in cui si contraggono per spingere il sangue nei ventricoli.
    • Complesso QRS: mostra la depolarizzazione dei ventricoli, che si contraggono per pompare il sangue verso i polmoni e il resto del corpo.
    • Onda T: rappresenta la ripolarizzazione dei ventricoli, ovvero la fase di rilassamento prima della successiva contrazione.


    A Cosa Serve l’Elettrocardiogramma?

    L’ECG è uno strumento essenziale per la valutazione della salute cardiaca.
    Può essere utilizzato per diagnosticare, monitorare e prevenire numerose condizioni cardiache, tra cui:

    Aritmie cardiache

    • Tachicardia (battito cardiaco troppo veloce)
    • Bradicardia (battito cardiaco troppo lento)
    • Fibrillazione atriale (battito irregolare che può causare coaguli di sangue e aumentare il rischio di ictus)

    Malattie coronariche

    • Infarto del miocardio: un ECG può evidenziare un infarto in corso o pregresso attraverso alterazioni del tracciato.
    • Ischemia cardiaca: indica una ridotta ossigenazione del muscolo cardiaco, spesso causata da arterie ostruite.

    Disturbi della conduzione elettrica

    • Blocco di branca: un’anomalia nella trasmissione dell’impulso elettrico tra le varie parti del cuore.
    • Sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW): un disturbo del sistema elettrico del cuore che può portare a tachicardie parossistiche.

    Ipertrofia cardiaca

    • Ipertrofia ventricolare sinistra: ispessimento del muscolo cardiaco dovuto a ipertensione arteriosa o altre patologie.

    Monitoraggio di dispositivi cardiaci

    • Pacemaker e defibrillatori impiantabili: l’ECG aiuta a controllare il corretto funzionamento di questi dispositivi.


    Tipologie di Elettrocardiogramma

    Esistono diverse varianti di ECG, a seconda dello scopo dell’esame:

    ECG a riposo

    • Viene eseguito con il paziente sdraiato in posizione rilassata.
    • È il più comune e viene utilizzato per una valutazione di base della funzione cardiaca.

    ECG sotto sforzo (test da sforzo)

    • Si esegue mentre il paziente cammina su un tapis roulant o pedala su una cyclette.
    • Serve per individuare problemi cardiaci che si manifestano solo sotto stress fisico, come l’angina da sforzo o la ridotta perfusione del cuore.

    ECG Holter (monitoraggio 24-48 ore)

    • Un piccolo dispositivo portatile registra continuamente il battito cardiaco per 24-48 ore (o più giorni).
    • Utile per identificare aritmie intermittenti che non si manifestano durante un ECG a riposo.

    Event Recorder (registratore di eventi)

    • Simile all’Holter, ma il paziente attiva la registrazione solo quando avverte sintomi sospetti.
    • Indicato per chi ha sintomi sporadici.

    ECG intracavitario

    • Effettuato con un catetere-elettrodo inserito direttamente nel cuore, per analizzare più in dettaglio il sistema elettrico cardiaco.
    • Utilizzato in ambito cardiologico avanzato, come nello studio delle aritmie complesse.


    Come si Svolge l’ECG?

    L’elettrocardiogramma è un esame semplice, indolore e rapido.
    Ecco i passaggi tipici di un ECG a riposo:

    1. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino.
    2. Vengono applicati elettrodi adesivi sul torace, sulle braccia e sulle gambe.
    3. Gli elettrodi sono collegati tramite cavi a un elettrocardiografo.
    4. Il dispositivo registra il segnale elettrico del cuore e lo trascrive in un grafico.
    5. L’intero esame dura pochi minuti e non richiede preparazioni particolari.

    Nel caso di ECG sotto sforzo o Holter, i tempi e le modalità variano.


    Quando è Necessario un Elettrocardiogramma?

    L’ECG viene consigliato in diverse situazioni:

    • Check-up di routine: per valutare la salute del cuore, specialmente dopo i 40 anni o in presenza di fattori di rischio (fumo, ipertensione, diabete).
    • Sintomi cardiaci sospetti: dolore toracico, palpitazioni, svenimenti, affanno inspiegabile.
    • Monitoraggio di malattie cardiache già diagnosticate.
    • Prima di un intervento chirurgico, per verificare la funzione cardiaca.
    • Per chi pratica sport agonistico, come parte della visita medica sportiva.

    L’elettrocardiogramma è un esame essenziale nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie cardiache. È rapido, indolore e fornisce informazioni cruciali sulla salute del cuore.
    Se eseguito tempestivamente, può contribuire a prevenire eventi cardiaci gravi e a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

    Vuoi maggiori info? Contattaci senza impegno.

  • Il Medico dello Sport: Cosa Fa e Perché è Importante

    Il Medico dello Sport: Cosa Fa e Perché è Importante

    Chi è il Medico dello Sport?

    Il medico dello sport è un professionista sanitario specializzato nella prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie legate all’attività fisica e sportiva.
    La sua figura è essenziale sia per gli atleti professionisti sia per gli sportivi amatoriali, garantendo che l’esercizio fisico venga praticato in sicurezza e con i massimi benefici per la salute.

    Cosa Fa il Medico dello Sport?

    Il medico dello sport si occupa di diverse aree legate alla salute e alla performance atletica, tra cui:

    1. Visite Mediche di Idoneità Sportiva

    Una delle principali mansioni del medico dello sport è il rilascio della certificazione di idoneità sportiva, necessaria per praticare attività fisica agonistica e non agonistica. Questa visita comprende:

    • Anamnesi clinica
    • Elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo
    • Esami specifici in base allo sport praticato

    2. Prevenzione e Trattamento degli Infortuni

    Il medico dello sport gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni attraverso valutazioni biomeccaniche e piani di allenamento personalizzati. Inoltre, in caso di traumi o lesioni, fornisce diagnosi precise e terapie mirate per garantire un recupero rapido e sicuro.

    3. Ottimizzazione della Performance Sportiva

    Grazie alle sue competenze, il medico dello sport aiuta gli atleti a migliorare le proprie prestazioni attraverso:

    • Piani di allenamento personalizzati
    • Monitoraggio della condizione fisica
    • Consigli su nutrizione e integrazione sportiva

    4. Riabilitazione Post-Infortunio

    In collaborazione con fisioterapisti e preparatori atletici, il medico dello sport sviluppa programmi di riabilitazione per recuperare forza, resistenza e mobilità dopo un infortunio.

    5. Gestione di Patologie Croniche negli Sportivi

    Anche le persone con patologie croniche come diabete, ipertensione o asma possono beneficiare dell’attività fisica. Il medico dello sport valuta e consiglia il miglior approccio per garantire sicurezza e benessere.

    Perché Affidarsi a un Medico dello Sport?

    Consultare un medico dello sport è fondamentale per:

    • Evitare infortuni legati all’attività fisica
    • Migliorare le prestazioni sportive
    • Avere un monitoraggio costante della salute
    • Ricevere piani di allenamento e alimentazione personalizzati

    Il medico dello sport è un punto di riferimento essenziale per chiunque pratichi sport, indipendentemente dal livello di attività fisica.
    Grazie alla sua esperienza, aiuta gli atleti a esprimere il massimo potenziale in totale sicurezza.
    Se pratichi uno sport e vuoi migliorare la tua salute e performance, affidarti a un medico dello sport è la scelta migliore!